Il 12 febbraio 2026 a Bologna si è svolto presso la Regione Emilia-Romagna il tavolo di crisi dedicato alla situazione del Gruppo Realco, alla presenza delle organizzazioni sindacali nazionali e territoriali, dei rappresentanti istituzionali e delle parti coinvolte.
Nel corso dell’incontro, le organizzazioni sindacali hanno ribadito con forza la gravità della situazione economico-finanziaria del gruppo e le pesanti ricadute occupazionali che stanno già interessando centinaia di lavoratrici e lavoratori, con il rischio concreto di coinvolgere complessivamente fino a 1.500 addetti tra diretti e indotto.
Abbiamo evidenziato:
- la necessità di garantire la piena tutela occupazionale e salariale, assicurando il pagamento puntuale delle retribuzioni e l’accesso agli ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori coinvolti;
- l’urgenza di attivare in tempi rapidi tutti gli strumenti disponibili, a partire dalla cassa integrazione straordinaria, per evitare ulteriori ricadute sociali;
- l’esigenza di perseguire con determinazione una soluzione industriale unitaria, scongiurando operazioni di frammentazione o “spezzatino” che comprometterebbero la continuità occupazionale e la tenuta della rete commerciale.
La direzione Realco ha comunicato un incontro nelle prossime ore con i commissari nominati dal tribunale nella giornata di ieri.
Nel frattempo, verranno chiusi temporaneamente 14 punti vendita per contenere le perdite e la Regione Emilia-Romagna si impegnerà a mantenere aperto il monitoraggio sulla vertenza e a riconvocare il tavolo alla luce degli sviluppi della procedura.
Le organizzazioni sindacali hanno chiesto massima trasparenza rispetto al percorso di concordato preventivo avviato e agli sviluppi delle interlocuzioni con eventuali soggetti interessati a subentrare nella gestione.
Infatti, accogliamo positivamente la disponibilità della Regione Emilia-Romagna a promuovere una convenzione con istituti bancari per anticipare i trattamenti di integrazione salariale, in attesa del pagamento diretto da parte di Inps della cassa integrazione.
Per quanto ci riguarda, continueremo a presidiare ogni fase della vertenza, mettendo al centro la difesa del lavoro, della dignità delle persone e della continuità produttiva.
La priorità resta una sola: salvaguardare tutti i posti di lavoro e garantire un futuro certo alle lavoratrici e ai lavoratori del Gruppo Realco.



