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	<title>Filcams CGIL Emilia Romagna</title>
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	<description>Federazione italian lavoratori commercio, alberghi, mense e servizi</description>
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	<title>Filcams CGIL Emilia Romagna</title>
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		<title>Ordinanze balneari: servono confronto e soluzioni condivise</title>
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		<dc:creator><![CDATA[g.morini@m2i-srl.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 09:52:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>FILCAMS CGIL Emilia Romagna ha preso parte all’incontro tenutosi in Regione, in sede di comitati balneari, riaffermando l’esigenza di superare gli attuali modelli organizzativi dei servizi di salvataggio. La riunione, che da un lato ha evidenziato una certa volontà di condivisione, non ha introdotto particolari innovazioni in tema di durata del servizio di salvamento: l’avvio [&#8230;]</p>
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<p>FILCAMS CGIL Emilia Romagna ha preso parte all’incontro tenutosi in Regione, in sede di comitati balneari, riaffermando l’esigenza di superare gli attuali modelli organizzativi dei servizi di salvataggio.</p>



<p>La riunione, che da un lato ha evidenziato una certa volontà di condivisione, non ha introdotto particolari innovazioni in tema di durata del servizio di salvamento: l’avvio del servizio dalla terza settimana di maggio alla terza di settembre <strong>non fa altro che confermare quanto già definito a livello nazionale</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><br><strong>Salvataggio: superare la “torretta alternata”</strong></h3>



<p><br>Il tema della “<strong>torretta alternata</strong>”, proposta come soluzione per “garantire il recupero psicofisico degli assistenti bagnanti”, scarica paradossalmente un aggravio d’impegno e responsabilità su una parte dei lavoratori. </p>



<p>Sul tema vale la pena ricordare che il presidio di <strong>uno specchio d’acqua di 300 metri non è efficace a livello di sicurezza</strong> per i bagnanti ed espone il marinaio a rischi anche in rapporto alla propria salute e sicurezza.</p>



<p>La riunione regionale, chiusa con la proposta dell’Autorità marittima di una sperimentazione nei mesi di luglio e agosto, volta a potenziare il servizio, <strong>non può prescindere da un confronto con le organizzazioni sindacali anche a livello territoriale</strong>. </p>



<p>In ogni caso tale sperimentazione non può essere considerata la soluzione definitiva al problema, ma solo un primo cauto approccio.</p>



<p>Sul tema, <strong>FILCAMS CGIL Emila Romagna è aperta al dialogo</strong>, disponibilità che la categoria chiede sia colta positivamente dai Comuni costieri; non dimenticando che è pendente un ricorso straordinario al <strong>Presidente della Repubblica</strong> per dirimere definitivamente la questione relativa alla qualità del servizio durante le ore centrali della giornata.</p>



<p><em>Francesco Guitto<br>Coordinamento Costa<br>Filcams CGIL Emilia Romagna</em></p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Parte il Salvatour 2026: confronto con i marinai di salvataggio lungo tutta la costa romagnola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[g.morini@m2i-srl.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 13:20:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 19 marzo prende il via “Salvatour 2026”, il ciclo di assemblee territoriali promosso dalla Filcams CGIL Emilia-Romagna, insieme alle strutture territoriali di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. L’iniziativa è rivolta alle lavoratrici e ai lavoratori del salvataggio in mare, con l’obiettivo di percorrere l’intera costa romagnola e creare occasioni di confronto diretto e partecipato [&#8230;]</p>
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<p>Il 19 marzo prende il via “<strong>Salvatour 2026</strong>”, il ciclo di assemblee territoriali promosso dalla Filcams CGIL Emilia-Romagna, insieme alle strutture territoriali di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. L’iniziativa è rivolta alle lavoratrici e ai lavoratori del salvataggio in mare, con l’obiettivo di percorrere l’intera costa romagnola e creare occasioni di confronto diretto e partecipato sul futuro del settore.</p>



<p>L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che il comparto del salvataggio sta attraversando una fase complessa di trasformazione, caratterizzata da cambiamenti normativi, organizzativi e occupazionali che richiedono risposte condivise e una rinnovata attenzione alla qualità del lavoro. La Filcams CGIL intende quindi porre al centro l’ascolto delle lavoratrici e dei lavoratori, promuovendo momenti di confronto sul territorio per raccogliere esigenze, criticità e proposte, nella convinzione che una maggiore qualità dell’offerta turistica non possa prescindere da una maggiore qualità del lavoro.</p>



<p>Questo principio assume un valore strategico anche alla luce della crescente competitività internazionale del turismo romagnolo, sempre più chiamato a misurarsi su standard elevati non solo in termini di servizi, ma anche di condizioni occupazionali e professionalità. In tale prospettiva, una gestione attenta e partecipata delle transizioni in atto, a partire dall’applicazione della direttiva Bolkestein, rappresenta un’occasione per rafforzare il sistema, tutelare l’occupazione e qualificare ulteriormente il servizio.</p>



<p>Nel corso delle assemblee verranno affrontati i temi più rilevanti che incidono sul presente e sul futuro del settore: dagli effetti della direttiva Bolkestein sul sistema delle concessioni balneari, all’organizzazione del servizio di salvataggio, fino alla qualità delle condizioni lavorative. Particolare attenzione sarà dedicata ai diritti, alle tutele e alla costruzione delle condizioni necessarie per affrontare al meglio la stagione balneare 2026, valorizzando il lavoro come elemento centrale per lo sviluppo sostenibile e competitivo del turismo lungo la costa romagnola.</p>



<p>Il percorso di confronto prenderà avvio giovedì 19 marzo a San Giuseppe di Comacchio, presso la sede CGIL alle ore 17.00, per poi proseguire giovedì 26 marzo a Cesenatico, alle ore 17.30 presso la sede Coop Bagnini. Il tour continuerà martedì 31 marzo a Cervia, alle ore 17.00 presso la sede CGIL, e si concluderà giovedì 2 aprile a Rimini, alle ore 18.00, sempre presso la sede CGIL.</p>



<p>“Salvatour” rappresenta non solo un momento informativo, ma soprattutto un percorso di partecipazione attiva, finalizzato a costruire collettivamente le rivendicazioni e le priorità del settore. Il tour toccherà tutti i territori della costa romagnola, coinvolgendo direttamente chi ogni giorno garantisce la sicurezza delle spiagge.</p>



<p>Filcams CGIL Emilia-Romagna ribadisce così il proprio impegno a fianco dei marinai di salvataggio, nella convinzione che solo attraverso il confronto, la partecipazione e il protagonismo delle lavoratrici e dei lavoratori sia possibile rafforzare diritti, tutele e qualità del lavoro in un comparto strategico per il territorio. Il sindacato auspica inoltre un confronto costruttivo con istituzioni e imprese, finalizzato a individuare soluzioni condivise che garantiscano qualità del servizio, valorizzazione del lavoro e adeguate condizioni occupazionali lungo tutta la costa romagnola.</p>



<p><em>Emiliano Sgargi<br>Segretario Generale<br>Filcams CGIL Emilia Romagna</em></p>
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		<item>
		<title>Grande distribuzione, un modello da ripensare: la crisi Realco come campanello d’allarme</title>
		<link>https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/grande-distribuzione-un-modello-da-ripensare-la-crisi-realco-come-campanello-dallarme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[g.morini@m2i-srl.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 10:50:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La crisi del gruppo Realco riaccende i riflettori su una questione più ampia, che riguarda l’intero sistema della grande distribuzione organizzata in Italia. Non si tratta, infatti, solo delle difficoltà di una singola realtà, ma di un segnale che evidenzia le criticità strutturali di un modello sempre più sotto pressione. Negli ultimi mesi, la cooperativa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La crisi del gruppo Realco riaccende i riflettori su una questione più ampia, che riguarda l’intero sistema della grande distribuzione organizzata in Italia.</p>



<p>Non si tratta, infatti, solo delle difficoltà di una singola realtà, ma di un segnale che evidenzia le criticità strutturali di un modello sempre più sotto pressione.</p>



<p>Negli ultimi mesi, la cooperativa reggiana – con una rete significativa di punti vendita e un forte radicamento territoriale – ha avviato un percorso complesso, tra ipotesi di aggregazioni e rischio di ridimensionamento, nel tentativo di garantire continuità economica e occupazionale.</p>



<p>Ma di fatto ad oggi ha chiuso 14 negozi, con 450 lavoratori in cassa integrazione, a cui potrebbero aggiungersi ulteriori chiusure nelle prossime settimane.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I più piccoli pagano il prezzo più alto</h3>



<p>In questo contesto dominato da grandi gruppi e centrali d’acquisto sempre più forti, chi non riesce a sostenere economie di scala o a reggere la pressione sui prezzi rischia di essere espulso dal mercato. Il risultato è un progressivo indebolimento del tessuto distributivo locale, con effetti diretti sull’occupazione e sulla qualità del servizio.</p>



<p>Il modello attuale della GDO infatti, a seguito della liberalizzazione indiscriminata del settore, si fonda su una competizione sempre più aggressiva sul prezzo, che genera a sua volta una compressione dei margini lungo tutta la filiera: dalle aziende produttrici fino ai lavoratori dei punti vendita.</p>



<p>Il rischio è quello di una spirale al ribasso, in cui si riducono investimenti, qualità del lavoro e stabilità occupazionale. Una logica che, nel medio-lungo periodo, penalizza tutti gli attori coinvolti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un sistema che perde valore</h3>



<p>La crisi di realtà come Realco dimostra quindi, nei fatti, come l’attuale modello distributivo determini una perdita complessiva di valore. Non solo economico, ma anche sociale e territoriale.</p>



<p>La distribuzione di prossimità, storicamente legata ai territori e alle comunità locali, garantita da imprese come quelle che costituiscono il gruppo Realco, rischia di essere sostituita da modelli più concentrati nei centri urbani principali e meno articolati sull&#8217;intero territorio, limitando così la capacità di rispondere alle esigenze specifiche delle aree più periferiche.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ripensare il modello della distribuzione</h3>



<p>Diventa quindi sempre più urgente aprire una riflessione sul futuro della grande distribuzione. Serve un vero cambio di paradigma che tenga insieme sostenibilità economica, tutela del lavoro e valorizzazione del territorio.</p>



<p>Tra i nodi centrali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il riequilibrio dei rapporti lungo la filiera</li>



<li>la salvaguardia dell’occupazione</li>



<li>il sostegno alle realtà territoriali</li>



<li>un modello competitivo che non si basi esclusivamente sulla riduzione dei prezzi</li>



<li>la limitazione delle liberalizzazioni indiscriminate.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Il ruolo delle istituzioni e del sindacato</h3>



<p>In situazioni di crisi come quella di Realco, il confronto tra istituzioni, imprese e organizzazioni sindacali diventa pertanto fondamentale per individuare soluzioni che garantiscano continuità occupazionale e salvaguardia del tessuto economico locale.</p>



<p>In assenza di interventi strutturali e senza l&#8217;introduzione di politiche più sostenibili, continueremo pertanto ad assistere a processi di massiccia cementificazione in alcune aree e di abbandono delle piccole realtà locali, nonché ad un aumento generale della precarietà del settore. </p>



<p>In sintesi, con l&#8217;attuale modello, perdono tutti.</p>



<p>Per approfondire, è <a href="https://www.ildiariodellavoro.it/gruppo-realco-nella-grande-distribuzione-chi-e-piu-piccolo-rischia-di-pagare-il-prezzo-piu-alto-va-ripensato-il-modello-con-quello-attuale-perdono-tutti-intervista-con-laura-petr/">Leggi l’intervista completa</a> a Laura Petrillo, componente di Segreteria Filcams CGIL Emilia-Romagna, pubblicata su Il Diario del Lavoro.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La cura oltre le mura &#8211; gli interventi dall&#8217;Emilia Romagna</title>
		<link>https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/la-cura-oltre-le-mura-gli-interventi-dallemilia-romagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[g.morini@m2i-srl.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 17:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 5 marzo 2026 si è svolto a Roma &#8220;LA CURA OLTRE LE MURA&#8220;, evento della Filcams Cgil Nazionale sul Lavoro Domestico. Chiaramente non poteva mancare una delegazione dell&#8217;Emilia-Romagna, Regione in cui le lavoratrici del settore sono particolarmente attive e partecipative. Abbiamo raccolto i racconti, le esperienze e le idee delle lavoratrici stesse per poter [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 5 marzo 2026 si è svolto a Roma &#8220;<em>LA CURA OLTRE LE MURA</em>&#8220;, evento della Filcams Cgil Nazionale sul Lavoro Domestico.</p>



<p>Chiaramente non poteva mancare una delegazione dell&#8217;Emilia-Romagna, Regione in cui le lavoratrici del settore sono particolarmente attive e partecipative.</p>



<p>Abbiamo raccolto i racconti, le esperienze e le idee delle lavoratrici stesse per poter costruire proposte collettive e nuove rivendicazioni, atte ad istituire una piattaforma del settore.</p>



<p>L&#8217;obiettivo? Chiedere di ampliare le tutele e migliorare le condizioni di lavoro, di vita e sociali. </p>



<p>Dalla nostra regione sono intervenute 3 lavoratrici con i seguenti interventi:</p>



<h4 class="wp-block-heading">Silvana Sejdini del territorio di Ferrara</h4>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Buongiorno a tutte e a tutti, mi chiamo Silvana.</p>



<p>Il 2 marzo ho partecipato, insieme ad altre colleghe, all’assemblea indetta dalla Filcams per le collaboratrici domestiche della provincia di Ferrara.</p>



<p>Abbiamo fatto una bella chiacchierata, ci siamo conosciute e abbiamo scoperto subito di avere una cosa in comune: ABBIAMO LASCIATO TUTTO A CASA E SIAMO VENUTE QUA IN ITALIA.</p>



<p>Abbiamo lasciato i nostri cari e ci siamo trovate sole in una città che ci ha ignorato e che ci ignora tutt’ora.</p>



<p>La difficoltà della lingua, non riuscire a comunicare i nostri bisogni, la ricerca di un alloggio, fare i documenti, cercare un medico, cercare un lavoro, ci ha reso più fragili e bisognose di aiuto.</p>



<p>A volte troviamo un lavoro e dopo il periodo di prova veniamo lasciate a casa; questo periodo di prova può durare anche settimane, poi dobbiamo ricominciare d’accapo.</p>



<p>Sappiamo di essere un aiuto alle famiglie, ci piace il nostro lavoro, ci affezioniamo alle persone.</p>



<p>A volte ci troviamo in situazioni dove non c&#8217;è rispetto, dove si usano parole pesanti o non ci pagano.</p>



<p>Noi vi dedichiamo grande parte della nostra giornata o settimana e spesso è difficile sapere come uscire da situazioni complicate.</p>



<p>Ci sono lavoratrici che si ammalano per lo stress.</p>



<p>Dopo aver lavorato fianco a fianco, 24 ore su 24, con persone che hanno gravi problemi psichici e fisici, iniziamo a non stare più bene.</p>



<p>Ti ammali e non vorresti più tornarci in quella casa.</p>



<p>Ma devi lavorare.</p>



<p>La nostra sofferenza non si vede, non è conosciuta.</p>



<p>Non abbiamo il diritto di ammalarci perché ci licenziano. </p>



<p>NOI SIAMO LE BADANTI.</p>



<p>Quelle che lavorano in casa tua e che non hanno nemmeno un nome: siamo solo BADANTI.</p>



<p>BASTA sfruttamento, vorremmo solo lavorare serenamente.</p>



<p>Vorremmo non essere licenziate perché abbiamo lavato un pavimento senza chiedere il permesso! </p>



<p>Perché sì, ci possono licenziare senza giusta causa.</p>



<p>Siamo orgogliose di fare questo mestiere, è faticoso ma anche pieno di soddisfazioni.</p>



<p>Abbiamo semplicemente bisogno, come tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, di aiuti concreti per noi e per le famiglie che ci danno lavoro, perché capiamo le loro difficoltà!</p>



<p>Avremmo bisogno di contratti individuali di lavoro dignitosi, scritti nel rispetto del Contratto Nazionale.</p>



<p>Avremmo bisogno di tutele maggiori a quelle che oggi ci sono per il licenziamento o la malattia.</p>



<p>Vorremmo arrivare in Italia già tutelate dalle istituzioni preposte senza lo sfruttamento di agenzie fittizie o di padroni che non vogliono spendere soldi.</p>



<p>Siamo FINALMENTE pronte a farci vedere e sentire, aspettavamo semplicemente che qualcuno ascoltasse il nostro grido sussurrato.</p>



<p>La Filcams è sempre stata al nostro fianco, ci ha aiutato e supportato, ma adesso spetta anche a noi farci vedere e lottare: ci siamo, siamo qua e siamo pronte a lavorare con la dignità che spetta a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori.</p>



<p></p>
</blockquote>



<h4 class="wp-block-heading">Rosella Carnevale del territorio di Reggio Emilia</h4>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Buongiorno a tutti, sono Rosella e vengo da Reggio Emilia.</p>



<p>Vorrei ringraziare la sede della Filcams di Reggio Emilia per questo invito, che mi è stato fatto dalla mia funzionaria, con la quale ci siamo conosciute nella sede della Cgil per alcune irregolarità legate al mio contratto&#8230; e ho accolto con gioia questa opportunità.</p>



<p>Ringrazio tutti quelli che hanno organizzato questo evento, Filcams Nazionale e Regionale.</p>



<p>Ritengo di fondamentale importanza portare alla luce le problematiche che le badanti affrontano nel nostro paese.</p>



<p>“La cura oltre mura” è un dovere, una responsabilità, un atto di umanità di tutti verso tutti; la cura che prestiamo noi lavoratrici è un dono prezioso indispensabile per i nostri anziani ammalati e disabili, ed è tempo di riconoscerne il valore e di attuare qualcosa di concreto.</p>



<p>Io mi ritengo fortunata perché la mia è stata una scelta di vita e non di ripiego!</p>



<p>Ho sempre incontrato famiglie meravigliose, ma ho ascoltato storie di donne maltrattate, truffate, lasciate sole. La maggior parte sono straniere, come le mie colleghe che sono qui oggi con noi. </p>



<p>Svetlana, all&#8217;inizio del suo percorso lavorativo è stata accolta da famiglie facoltose che però non le hanno riconosciuto il suo diritto contributivo, e per questo la sua pensione è slittata di anni a sua insaputa. </p>



<p>O come Claudia, che si é affidata ad un’agenzia, credendo di essere tutelata, invece ha dovuto elemosinare nel tempo il suo diritto alle retribuzioni, rivendicando anche il suo diritto contributivo.</p>



<p>Il nostro settore non ci dà gli strumenti e i mezzi per poterci difendere, soprattutto alle lavoratrici straniere che non parlano la lingua, e si trovano ad accettare di tutto per mantenersi e mandare i soldi a casa! </p>



<p>Questo è un aspetto negativo e vergognoso per il nostro paese: la dignità deve essere uguale per tutti, per ogni donna nel mondo.</p>



<p>Trovo assurdo che nel 2026 ci troviamo qui per parlare delle discriminazioni legate alla nostra categoria, dove non<br>siamo tutelate come tutti gli altri lavoratori&#8230; e questo porta spesso ad agevolare il lavoro nero!</p>



<p>Non abbiamo gli stessi diritti su malattia, maternità e tanto altro.</p>



<p>Io per prima, essendo una donna sola con due figli, non posso permettermi di ammalarmi e vado al lavoro anche se non sono in condizione; per arrivare a fine mese si fanno notevoli sacrifici. </p>



<p>Mi piacerebbe che tutti i comuni d&#8217;Italia mettessero a disposizione un luogo dove noi lavoratrici possiamo riunirci.<br>Soprattutto perché chi è convivente ha bisogno di uno spazio d&#8217;aria, di condivisione e socializzazione, cosa che molto spesso manca; così si finisce per restare isolate.</p>



<p>Il confronto e la relazione costituiscono uno spazio di cura importante per chi è solo e non sa con chi far emergere<br>le problematiche e i dubbi che si vivono.</p>



<p>Il Welfare contrattuale riconosce troppo poco, quindi chiediamo allo Stato e alle politiche sociali di porsi questo problema e di farsene carico, per dare dignità e uguaglianza a questo mondo lavorativo così complesso ma indispensabile!</p>



<p>Il nostro è un lavoro privato, e da quando non è più possibile ricevere il rateo del TFR in busta paga, si è aggiunto un altro enorme problema da gestire per noi: se i nostri assistiti muoiono e gli eredi non accettano l&#8217;eredità, chi ci garantisce il pagamento del nostro diritto?</p>



<p>Questo quesito lo sottopongo a voi e vi chiedo di darci una risposta!</p>



<p>Chiediamo più controlli e tutele per la dedizione che prestiamo, affinché venga riconosciuto come un lavoro vero.</p>



<p>Grazie per l&#8217;ascolto.</p>



<p></p>
</blockquote>



<h4 class="wp-block-heading">Paulino de Santandrea Yaritza del territorio di Imola</h4>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Ho lasciato il mio paese, la Repubblica Dominicana, per aiutare la mia famiglia.</p>



<p>Mia madre era malata e dovevo aiutarla. </p>



<p>Sono stata discriminata e sfruttata ma dovevo lavorare perché avevo bisogno. </p>



<p>Noi stranieri quando arriviamo non sappiamo nulla del mondo del lavoro e dei nostri diritti.</p>



<p>Poi un&#8217;amica mi ha detto rivolgiti alla Filcams, che mi avrebbe potuto aiutare a conoscere e fare rispettare i miei diritti.</p>



<p>E oggi sono fiera di essere iscritta!</p>
</blockquote>
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			</item>
		<item>
		<title>Gruppo Realco: dal tavolo di crisi presso la Regione Emilia-Romagna emerge la chiusura temporanea di 14 punti vendita</title>
		<link>https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/gruppo-realco-esito-tavolo-di-crisi-presso-la-regione-emilia-romagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[g.morini@m2i-srl.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 08:47:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 12 febbraio 2026 a Bologna si è svolto presso la Regione Emilia-Romagna il tavolo di crisi dedicato alla situazione del Gruppo Realco, alla presenza delle organizzazioni sindacali nazionali e territoriali, dei rappresentanti istituzionali e delle parti coinvolte. Nel corso dell’incontro, le organizzazioni sindacali hanno ribadito con forza la gravità della situazione economico-finanziaria del gruppo [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/gruppo-realco-esito-tavolo-di-crisi-presso-la-regione-emilia-romagna/">Gruppo Realco: dal tavolo di crisi presso la Regione Emilia-Romagna emerge la chiusura temporanea di 14 punti vendita</a> appeared first on <a href="https://www.filcamscgilemiliaromagna.it">Filcams CGIL Emilia Romagna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 12 febbraio 2026 a Bologna si è svolto presso la Regione Emilia-Romagna il tavolo di crisi dedicato alla situazione del Gruppo Realco, alla presenza delle organizzazioni sindacali nazionali e territoriali, dei rappresentanti istituzionali e delle parti coinvolte.</p>



<p>Nel corso dell’incontro, le organizzazioni sindacali hanno ribadito con forza la gravità della situazione economico-finanziaria del gruppo e le pesanti ricadute occupazionali che stanno già interessando centinaia di lavoratrici e lavoratori, con il rischio concreto di coinvolgere complessivamente fino a 1.500 addetti tra diretti e indotto.</p>



<p>Abbiamo evidenziato:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la necessità di garantire la piena tutela occupazionale e salariale, assicurando il pagamento puntuale delle retribuzioni e l’accesso agli ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori coinvolti;</li>



<li>l’urgenza di attivare in tempi rapidi tutti gli strumenti disponibili, a partire dalla cassa integrazione straordinaria, per evitare ulteriori ricadute sociali;</li>



<li>l’esigenza di perseguire con determinazione una soluzione industriale unitaria, scongiurando operazioni di frammentazione o “spezzatino” che comprometterebbero la continuità occupazionale e la tenuta della rete commerciale.</li>
</ul>



<p></p>



<p>La direzione Realco ha comunicato un incontro nelle prossime ore con i commissari nominati dal tribunale nella giornata di ieri. </p>



<p>Nel frattempo, verranno chiusi temporaneamente 14 punti vendita per contenere le perdite e la Regione Emilia-Romagna si impegnerà a mantenere aperto il monitoraggio sulla vertenza e a riconvocare il tavolo alla luce degli sviluppi della procedura.</p>



<p>Le organizzazioni sindacali hanno chiesto massima trasparenza rispetto al percorso di concordato preventivo avviato e agli sviluppi delle interlocuzioni con eventuali soggetti interessati a subentrare nella gestione.</p>



<p>Infatti, accogliamo positivamente la disponibilità della Regione Emilia-Romagna a promuovere una convenzione con istituti bancari per anticipare i trattamenti di integrazione salariale, in attesa del pagamento diretto da parte di Inps della cassa integrazione.</p>



<p>Per quanto ci riguarda, continueremo a presidiare ogni fase della vertenza, mettendo al centro la difesa del lavoro, della dignità delle persone e della continuità produttiva.</p>



<p>La priorità resta una sola: salvaguardare tutti i posti di lavoro e garantire un futuro certo alle lavoratrici e ai lavoratori del Gruppo Realco.</p>
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		<title>Crisi Realco, a rischio il futuro di oltre 1500 lavoratori</title>
		<link>https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/crisi-realco-a-rischio-il-futuro-di-oltre-1500-lavoratori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[g.morini@m2i-srl.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 11:47:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella giornata di mercoledì 3 febbraio u.s. il Gruppo Realco, storica cooperativa della distribuzione con sede a Reggio Emilia e tra i soci fondatori del marchio Sigma &#8211; già da tempo alle prese con una pesante crisi finanziaria &#8211; ha depositato istanza di concordato preventivo presso il Tribunale di Bologna. Questa vertenza, considerato il numero [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nella giornata di mercoledì 3 febbraio u.s. il Gruppo Realco, storica cooperativa della distribuzione con sede a Reggio Emilia e tra i soci fondatori del marchio Sigma &#8211; già da tempo alle prese con una pesante crisi finanziaria &#8211; ha depositato istanza di concordato preventivo presso il Tribunale di Bologna. </p>



<p>Questa vertenza, considerato il numero delle imprese associate e dei rispettivi dipendenti &#8211; la rete complessiva conta infatti circa 120 punti vendita in Emilia Romagna e 5 fuori regione, a insegna Sigma, Ecu ed Economy &#8211; rischia di diventare la più critica tra le tantissime che stiamo gestendo nella nostra Regione.</p>



<p>È stata avviata, su sollecitazione delle organizzazioni sindacali, la richiesta di cassa integrazione e si sta attendendo convocazione ministeriale per i circa 400 dipendenti delle società del gruppo a gestione diretta &#8211; Gedis Srl, Appennino Discount Srl e Ipermonteccio Srl &#8211; mentre una precedente cassa integrazione era stata già aperta in data 01/11/2025 per i 94 dipendenti della sede centrale di Reggio Emilia.</p>



<p>L’incognita su cui è necessario lavorare è quella del futuro del Gruppo, per cui auspichiamo che venga al più presto nominato il Commissario giudiziale da parte del Tribunale di Bologna &#8211; anche in virtù del fatto che, come già emerso nel corso dell’ultimo incontro sindacale tra le parti, già dalla prossima settimana le lavoratrici ed i lavoratori si troveranno nella drammatica condizione di non vedersi accreditato lo stipendio alla normale scadenza e di dover attendere l’autorizzazione al pagamento da parte del Commissario.</p>



<p>La crisi del Gruppo rischia inoltre gravi ricadute per i dipendenti dei tanti punti vendita associati ma non a gestione diretta, così come per i dipendenti della società Flexilog a cui il Gruppo Realco ha appaltato la logistica.</p>



<p>Siamo a conoscenza del fatto che sono in corso interlocuzioni con alcune grandi imprese delle distribuzione commerciale, ma auspichiamo arrivi a brevissimo una proposta di acquisto per tutte le attività del gruppo – punti vendita, magazzini, sede amministrativa – scongiurando il pericolo “spezzatino” e garantendo continuità occupazionale alle lavoratrici e ai lavoratori che stiamo incontrando in questi giorni nelle assemblee sindacali.</p>



<p>Inoltre, sempre nel corso delle assemblee, si stanno valutando eventuali iniziative di protesta da mettere in campo, al fine di denunciare pubblicamente le criticità che queste lavoratrici e questi lavoratori stanno attraversando.</p>



<p>Benché con il fiato sospeso per l’incertezza del loro futuro lavorativo, infatti, tutti i dipendenti stanno continuando a prestare coscienziosamente la loro opera per tenere aperti e in ordine negozi semi vuoti (a causa delle difficoltà di approvvigionamento delle merci) e mantenere il rapporto con i clienti.</p>



<p>Nelle prossime ore invieremo richiesta unitaria, congiuntamente alle categorie che seguono le lavoratrici e i lavoratori della logistica, per una nuova convocazione del tavolo istituzionale già aperto dalla Regione Emilia Romagna per la gestione di questa grave vertenza che, complessivamente, tra dipendenti diretti, dipendenti aziende associate, dipendenti logistica, mette a rischio il futuro di oltre 1500 persone.</p>
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		<title>Farmacie Private in mobilitazione contro Federfarma</title>
		<link>https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/farmacie-private-in-mobilitazione-contro-federfarma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[g.morini@m2i-srl.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2025 08:22:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 13 maggio 2025 si è interrotta la trattativa tra Federfarma e le Organizzazioni Sindacali per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro delle Farmacie Private. L&#8217;associazione datoriale Federfarma si è dichiarata indisponibile a discutere di un aumento salariale che tenga realmente conto dell&#8217;aumento del costo della vita. La controfferta avanzata è inadeguata e irricevibile: [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 13 maggio 2025 si è interrotta<strong> la trattativa</strong> tra Federfarma e le Organizzazioni Sindacali per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro delle Farmacie Private.</p>



<p>L&#8217;associazione datoriale Federfarma si è dichiarata indisponibile a discutere di un aumento salariale che tenga realmente conto dell&#8217;aumento del costo della vita.</p>



<p>La<strong> controfferta avanzata è inadeguata e irricevibile</strong>: un aumento economico salariale nel triennio di 120,00 euro.</p>



<p>Una briciola in confronto alla richiesta che i Sindacati hanno avanzato negli incontri precedenti: una richiesta non assurda, ma basata sul calcolo del differenziale tra l&#8217;inflazione che si è registrata nel periodo di vigenza del contratto in essere e l’inflazione programmata per il prossimo triennio.</p>



<p><strong>Il lavoro di farmacista è cambiato negli ultimi anni: </strong></p>



<p>anche per effetto dell’accordo di convenzione sottoscritto tra lo Stato e le associazioni datoriali Federfarma e Assofarm, i servizi che si svolgono in farmacia stanno aumentando la professionalità del personale, sia esso laureato e iscritto all’ordine oppure no.</p>



<p>Ma ad un maggiore impegno professionale si accoppia l’indisponibilità a incrementare i salari, con orari lavorativi sempre più gravosi; e questo rende la professione sempre meno attrattiva.</p>



<p>E non è bastato far leva su crescita professionale, qualità della vita, conciliazione tra la vita personale e il lavoro &#8211; oltre alla questione salariale: sembra che i titolari di farmacia non si rendano conto della situazione.</p>



<p>La verità è che questo cambiamento, se non governato, rischia di <strong>spazzare via una professione</strong> nobile e un servizio essenziale alle cittadine e ai cittadini.</p>



<p>Sono circa <strong>60mila le lavoratrici e i lavoratori</strong> dipendenti interessati dal negoziato in Italia, di cui circa 6300 nella sola Regione Emilia-Romagna, e con loro a maggio abbiamo avviato, unitamente a Fisascat Cisl e Uiltucs, lo <strong>stato di mobilitazione</strong>, con numerose iniziative territoriali.</p>



<p>In Emilia Romagna le mobilitazioni sono state:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>20 giugno a Bologna </li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="461" src="https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-06-20-ore-14.20.33_f2dc47d4-1024x461.jpg" alt="" class="wp-image-1814" srcset="https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-06-20-ore-14.20.33_f2dc47d4-1024x461.jpg 1024w, https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-06-20-ore-14.20.33_f2dc47d4-300x135.jpg 300w, https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-06-20-ore-14.20.33_f2dc47d4-768x346.jpg 768w, https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-06-20-ore-14.20.33_f2dc47d4-1536x692.jpg 1536w, https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-06-20-ore-14.20.33_f2dc47d4.jpg 1599w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li>23 giugno a Ravenna </li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="707" src="https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-06-23-ore-13.11.35_376177ea-1024x707.jpg" alt="" class="wp-image-1815" srcset="https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-06-23-ore-13.11.35_376177ea-1024x707.jpg 1024w, https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-06-23-ore-13.11.35_376177ea-300x207.jpg 300w, https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-06-23-ore-13.11.35_376177ea-768x530.jpg 768w, https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-06-23-ore-13.11.35_376177ea.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li>26 giugno a Reggio Emilia</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="771" src="https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-06-26-ore-17.26.53_4520f52d-1024x771.jpg" alt="" class="wp-image-1816" srcset="https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-06-26-ore-17.26.53_4520f52d-1024x771.jpg 1024w, https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-06-26-ore-17.26.53_4520f52d-300x226.jpg 300w, https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-06-26-ore-17.26.53_4520f52d-768x578.jpg 768w, https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-06-26-ore-17.26.53_4520f52d-1536x1156.jpg 1536w, https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-06-26-ore-17.26.53_4520f52d.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li>1 luglio a Rimini</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-07-01-ore-13.07.55_7389b0f7-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-1818" srcset="https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-07-01-ore-13.07.55_7389b0f7-1024x768.jpg 1024w, https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-07-01-ore-13.07.55_7389b0f7-300x225.jpg 300w, https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-07-01-ore-13.07.55_7389b0f7-768x576.jpg 768w, https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-07-01-ore-13.07.55_7389b0f7-1536x1152.jpg 1536w, https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-07-01-ore-13.07.55_7389b0f7.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li>2 luglio a Forlì-Cesena</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="848" height="480" src="https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-07-02-ore-14.53.32_1aa814f3.jpg" alt="" class="wp-image-1819" srcset="https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-07-02-ore-14.53.32_1aa814f3.jpg 848w, https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-07-02-ore-14.53.32_1aa814f3-300x170.jpg 300w, https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-07-02-ore-14.53.32_1aa814f3-768x435.jpg 768w" sizes="(max-width: 848px) 100vw, 848px" /></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li>4 luglio a Modena</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="527" src="https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-07-04-ore-16.31.15_a28861b6-1-1024x527.jpg" alt="" class="wp-image-1821" srcset="https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-07-04-ore-16.31.15_a28861b6-1-1024x527.jpg 1024w, https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-07-04-ore-16.31.15_a28861b6-1-300x154.jpg 300w, https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-07-04-ore-16.31.15_a28861b6-1-768x395.jpg 768w, https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-07-04-ore-16.31.15_a28861b6-1-1536x790.jpg 1536w, https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/07/Immagine-WhatsApp-2025-07-04-ore-16.31.15_a28861b6-1.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Federfarma riaprire la trattativa</h2>



<p>Grazie alla mobilitazione di farmaciste e farmacisti delle Farmacie Private, Federfarma ha chiesto di riaprire il tavolo della trattativa:</p>



<p>prossimo incontro previsto per il 5 agosto 2025, seguiranno aggiornamenti!</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Aumenta il turismo in Emilia-Romagna ma peggiorano le condizioni di lavoro</title>
		<link>https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/aumenta-il-turismo-in-emilia-romagna-ma-peggiorano-le-condizioni-di-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[g.morini@m2i-srl.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2025 14:03:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/?p=1810</guid>

					<description><![CDATA[<p>Accogliamo con soddisfazione i dati del primo quadrimestre 2025 che attestano una crescita del 2,2% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente sugli arrivi di turisti italiani e stranieri, così come la crescita dei pernottamenti pari al&#8217;1,7%. Questa crescita conferma l&#8217;importanza strategica del settore nella nostra Regione nelle sue varie articolazioni, dalle città d&#8217;arte alla Riviera [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Accogliamo con soddisfazione i dati del primo quadrimestre 2025 che attestano una crescita del 2,2% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente sugli arrivi di turisti italiani e stranieri, così come la crescita dei pernottamenti pari al&#8217;1,7%.</p>



<p>Questa crescita conferma l&#8217;importanza strategica del settore nella nostra Regione nelle sue varie articolazioni, dalle città d&#8217;arte alla Riviera passando per gli Appennini e condividiamo le valutazioni sul &#8220;buono stato di salute&#8221; del nostro sistema turistico regionale.</p>



<p>Nel contempo però ci vediamo costretti a rimarcare il pessimo stato di salute delle condizioni di lavoro delle migliaia di lavoratrici e lavoratori impiegati nel settore, dagli alberghi ai bar e dai ristoranti agli stabilimenti balneari.</p>



<p>Precarietà contrattuale, part-time involontari, lavoro povero, flessibilità esasperata, mancato rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza restano infatti ad oggi una condizione di normalità diffusa. A cui si sommano troppo spesso fenomeni di vera e propria illegalità: lavoro nero e grigio, appalti illeciti e non genuini, interposizione illecita di manodopera, lavoro a cottimo.</p>



<p>Restiamo convinti che l’industria turistica emiliano romagnola necessiti di una visione alternativa, che valorizzi il lavoro a partire dalla redistribuzione della ricchezza prodotta e che investa in formazione e qualificazione professionale per favorire stabilità occupazionale e condizioni di lavoro sostenibili.</p>



<p>Non è più rinviabile la necessità di avviare un confronto serio e serrato tra parti sociali ed istituzioni, dai livelli territoriali a quello regionale, per restituire agli occupati del settore turistico la dignità che meritano.</p>



<p>Emiliano Sgargi<br>Segretario Generale<br>Filcams CGIL Emilia Romagna</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Appalto pulizie Poste Italiane: dopo due anni di attesa arriva giustizia per 11 lavoratrici</title>
		<link>https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/appalto-pulizie-poste-italiane-dopo-due-anni-di-attesa-arriva-giustizia-per-11-lavoratrici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[g.morini@m2i-srl.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 12:22:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.filcamscgilemiliaromagna.it/?p=1802</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo oltre due anni di attesa, si conclude positivamente l’odissea di 11 lavoratrici impiegate nell’appalto delle pulizie presso Poste Italiane in provincia di Rimini.&#160; Con la sentenza del 27 maggio 2025, il Tribunale di Rimini ha condannato Poste Italiane a pagare direttamente gli stipendi arretrati e la tredicesima 2022 (per un totale di oltre 28.000 [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo oltre due anni di attesa, si conclude positivamente l’odissea di <strong>11 lavoratrici </strong>impiegate nell’appalto delle pulizie presso Poste Italiane in provincia di Rimini.&nbsp;</p>



<p>Con la <strong>sentenza del 27 maggio 2025</strong>, <strong>il Tribunale di Rimini </strong>ha condannato <strong>Poste Italiane</strong> a pagare direttamente gli stipendi arretrati e la tredicesima 2022 (per un totale di oltre 28.000 euro lordi) a lavoratrici che non avevano ricevuto quanto spettante dall’ex appaltatrice <strong>Nuova Idea S.r.l.</strong></p>



<p>Un risultato ottenuto grazie all’intervento della <strong>FILCAMS CGIL Rimini</strong>, che ha seguito fin dall’inizio la vertenza, affidando l’assistenza legale all’avvocato convenzionato <strong>Matteo Urbinati</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma cos’è successo?</h2>



<p>Nuova Idea S.r.l., impresa di pulizie appaltatrice per Poste Italiane, era uscita dall’appalto a gennaio 2023, lasciando <strong>senza pagamento tre mensilità, la tredicesima 2022 e il TFR</strong>. L’azienda è stata poi posta in liquidazione giudiziale nel luglio 2024.</p>



<p>Come spesso accade in queste situazioni, a subirne le conseguenze più gravi sono state le lavoratrici.</p>



<p>Dopo essersi rivolte alla FILCAMS CGIL Rimini, le lavoratrici avevano ottenuto il TFR attraverso il Fondo di Garanzia INPS. Ma per le retribuzioni mancanti, FILCAMS aveva chiamato in causa <strong>Poste Italiane</strong> in quanto azienda committente, <strong>responsabile in solido</strong> delle mancanze dell’appaltatore.</p>



<p>L’azienda, nonostante le innumerevoli sollecitazioni, ha costretto le lavoratrici ad affrontare un lungo percorso legale che si è concluso solo ora, con una sentenza ben chiara che riconosce Poste Italiane come<strong> debitrice nei confronti delle operaie</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Responsabilità solidale e referendum: rafforzare le tutele nei contratti di appalto</h2>



<p>Questa sentenza conferma l’importanza della <strong>responsabilità solidale</strong> nei contratti di appalto: un principio fondamentale per tutelare chi lavora in filiere spesso segnate da precarietà e abusi.</p>



<p>Si tratta di un principio che è anche al centro di uno dei referendum per i quali la CGIL invita a votare <strong>SÌ l’8 e 9 giugno</strong>, in particolare con la <strong>scheda di colore rosso rubino</strong>, dedicata a <strong>salute e sicurezza sul lavoro</strong>.&nbsp;</p>



<p>In caso di vittoria del SÌ, infatti, in caso di infortunio sul lavoro, anche l’impresa appaltante sarà direttamente responsabile, rafforzando così i controlli e la prevenzione.</p>



<p>Per questo motivo, FILCAMS CGIL invita tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori in appalto a non mancare l’appuntamento referendario: <strong>per la dignità, per la sicurezza, per maggiori tutele a questa categoria</strong>.</p>
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		<title>Confcooperative Terre d’Emilia e B.MORE: siglato l’accordo di premio aziendale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[g.morini@m2i-srl.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2025 09:52:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 12 marzo le Organizzazioni Sindacali FILCAMS CGIL Emilia-Romagna, FISASCAT CISL Emilia-Romagna e UILTUCS Emilia-Romagna hanno sottoscritto con Confcooperative Terre D’Emilia e B.MORE Servizi per l’Impresa Soc. coop l’accordo di premio aziendale. Dalla nascita di Confcooperative Terre D’Emilia e B.MORE Servizi per l’impresa, avvenuta nel 2022-2023 a seguito delle operazioni di fusione che hanno coinvolto [&#8230;]</p>
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<p>Il 12 marzo le Organizzazioni Sindacali <strong>FILCAMS CGIL Emilia-Romagna</strong>, <strong>FISASCAT CISL Emilia-Romagna e UILTUCS Emilia-Romagna </strong>hanno sottoscritto con <strong>Confcooperative Terre D’Emilia e B.MORE Servizi per l’Impresa Soc. coop </strong>l’accordo di premio aziendale.</p>



<p>Dalla <strong>nascita di Confcooperative Terre D’Emilia e B.MORE Servizi per l’impresa</strong>, avvenuta nel 2022-2023 a seguito delle <strong>operazioni di fusione</strong> che hanno coinvolto le unioni territoriali di Bologna, Modena e Reggio Emilia<strong>, </strong>è stato intrapreso un percorso di <strong>armonizzazione</strong> sul piano degli accordi integrativi che ha visto la sottoscrizione da parte delle due aziende e delle tre Organizzazioni Sindacali, prima dell’accordo sullo <strong>smart working e sul welfare aziendale</strong> e ora anche di quello sul <strong>premio aziendale</strong>.</p>



<p>La sottoscrizione dell’accordo di premio aziendale è arrivata al termine di un percorso di confronto e trattativa durato alcuni mesi e a seguito <strong>dell’assemblea che ha coinvolto oltre 150 lavoratrici e lavoratori </strong>delle due aziende.</p>



<p>“<em>È un ulteriore risultato importante dopo la sottoscrizione dell’accordo sullo <strong>smart working e sul welfare aziendale. </strong>Si tratta di un altro tassello per l’armonizzazione a seguito della fusione del 2022/2023.”, </em>dichiarano FILCAMS CGIL Emilia-Romagna , FISASCAT CISL Emilia-Romagna, UILTUCS Emilia-Romagna.</p>



<p>Il premio aziendale riguarderà oltre 180 dipendenti delle due aziende a partire dal 01/01/2025 e si determinerà nella misura massima del 2,2% del monte retribuzioni dei dipendenti interessati al premio. La determinazione dell’importo da ripartire avverrà sulla base della misurazione di criteri condivisi dalle parti, finalizzati a migliorare la produttività ed il servizio come, ad esempio, la percentuale di riscossione dei contributi associativi e dei crediti clienti e/o la riduzione di sinistri e sanzioni amministrative.</p>



<p>“<em>Siamo soddisfatti del <strong>risultato raggiunto per tutte le lavoratrici e i lavoratori</strong> di Confcooperative Terre D’Emilia e B.MORE. <strong>Non ci fermiamo qui, </strong>ora il nostro impegno sarà rivolto alla discussione e all’approvazione del<strong> primo</strong> <strong>Contratto Integrativo Aziendale!</strong></em>”, concludono FILCAMS CGIL Emilia-Romagna, FISASCAT CISL Emilia-Romagna, UILTUCS Emilia-Romagna.</p>



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